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Versione aggiornata del 15-22 gennaio, 2 aprile e del 24 ottobre 2011

ART. 1: DENOMINAZIONE-SCOPI-SEDE-DURATA

Il "TENNIS CLUB PARIOLI  Associazione Sportiva Dilettantistica" (d’ora innanzi anche Circolo) è un'associazione  riconosciuta,  con personalità giuridica, senza fine di lucro, che ha quale scopo prevalente la pratica, la diffusione del tennis ed il relativo insegnamento.
Il Circolo, che svolge anche attività culturali, si propone di promuovere altre discipline sportive. 
Il Circolo è affiliato alla F.I.T., e può aderire ad altre federazioni o associazioni sportive.
Il Circolo ha sede in Roma, Largo Uberto de Morpurgo 2.
I colori sociali sono il bianco e il  verde.
La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

 

ART. 2: SOCI

Possono essere iscritti al Circolo i cittadini italiani e stranieri di indiscussa probità, integrità morale ed onorabilità.
La qualifica di socio ha carattere strettamente personale e si acquista e si perde secondo le modalità e per le ragioni stabilite nel presente Statuto.

 

ART. 3: CATEGORIE DEI SOCI

I soci si distinguono nelle seguenti categorie:
1)      Ordinari.
2)      Frequentatori.
3)      Onorari.
4)      Diplomatici.
5)      Aggregati.

ART. 4: SOCI ORDINARI

Sono soci ordinari i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto il 18° anno di età e non rientrino nelle altre categorie .  La domanda di iscrizione deve essere presentata al Consiglio direttivo e controfirmata da due soci presentatori, ordinari e/o frequentatori e/o onorari, iscritti da almeno due anni. Il Presidente sottopone la domanda all’esame del Consiglio direttivo, il quale, espletate le formalità di cui al comma che segue, decide se trasmettere la domanda alla apposita Commissione prevista dall'art. 34.
I nominativi degli aspiranti soci, dopo esame favorevole da parte del Consiglio direttivo, vengono affissi nei locali sociali, con l’indicazione dei relativi presentatori, per un periodo non inferiore a quindici giorni e vengono comunicati mediante pubblicazione sul sito web del Circolo, inviati per posta elettronica all’indirizzo dei soci che ne abbiano dato comunicazione al Circolo nonché per posta ordinaria agli altri soci. I soci entro lo stesso termine, possono far pervenire alla segreteria del Circolo eventuali rilievi ed osservazioni.
I soci ordinari sono tenuti al pagamento di una quota una tantum per l’ammissione, delle quote associative mensili per la frequentazione nonché degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori. Hanno diritto di voto e dopo cinque anni di iscrizione sono eleggibili alle cariche sociali.
Dopo dieci anni di iscrizione possono far parte della Commissione per l’ammissione dei soci di cui all’art. 34 e se hanno compiuto il 35° anno di età, del Collegio dei probiviri, di cui all'art. 28.
Qualora abbiano compiuto 75 anni di età e 35 anni di iscrizione al Circolo sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili ridotte del 50%.
Hanno facoltà, per due sole volte, di chiedere al Consiglio direttivo il passaggio nella categoria dei soci frequentatori, corrispondendo le quote associative mensili previste per tale categoria.

 

ART. 5: SOCI FREQUENTATORI

Sono soci frequentatori i cittadini italiani e stranieri che abbiano compiuto il 18° anno di età e non rientrino nelle altre categorie.
I soci frequentatori fanno parte del Circolo senza diritto di utilizzare le attrezzature sportive, fatta eccezione per la piscina e la palestra.
Per la loro ammissione devono essere seguite le stesse modalità stabilite per i soci ordinari.
Sono tenuti al pagamento integrale della quota di ammissione, delle quote associative mensili ridotte del 30%, nonchè degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori.
Hanno diritto di voto e dopo cinque anni di iscrizione sono eleggibili alle cariche sociali, fatta eccezione per quella di Presidente del Consiglio direttivo.
Dopo dieci anni di iscrizione possono far parte della Commissione per l’ammissione dei soci di cui all'art. 34 e, se hanno compiuto il 35° anno di età, del Collegio dei probiviri, di cui all'art. 28.
Qualora abbiano compiuto 75 anni di età e 35 anni di iscrizione al Circolo sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili, previste per la loro categoria, ridotte del 50%.
Hanno facoltà, per due sole volte, di chiedere al Consiglio direttivo il passaggio nella categoria dei soci ordinari, corrispondendo le quote associative mensili previste per tale categoria.

 

ART. 6: SOCI ONORARI

La qualifica di socio onorario ha durata illimitata e viene conferita dall’Assemblea, su proposta del Consiglio direttivo, a persone che si siano distinte per eminenti meriti personali od abbiano acquisito particolari benemerenze in favore del Circolo.
I soci onorari godono di tutti i diritti dei soci ordinari e non sono tenuti al pagamento di alcun onere.

 


ART. 7: SOCI DIPLOMATICI

Sono soci diplomatici i cittadini stranieri appartenenti alle missioni diplomatiche e consolari estere, ufficialmente accreditate presso lo Stato Italiano e la Città del Vaticano, nonchè altri enti pubblici internazionali con sede in Roma, previa esplicita richiesta al Consiglio direttivo, che ne delibera l’ammissione per tutto il tempo di appartenenza alle missioni ed agli altri enti pubblici internazionali.
Sono esonerati dal versamento della quota di ammissione nonchè degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori, ma sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili, nella misura determinata dal Consiglio direttivo,  in semestralità anticipate.
Lo stesso trattamento può essere esteso ai  loro coniugi e figli.
I soci diplomatici maggiori di età hanno diritto di voto in assemblea.

 

ART. 8: SOCI AGGREGATI

Sono soci aggregati, previa deliberazione del Consiglio direttivo:

a)      i coniugi dei soci ordinari, frequentatori ed onorari, ove ne venga fatta richiesta al Consiglio direttivo, controfirmata dal socio avente diritto. La quota di ammissione è ridotta del 25%. Sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili, ridotte del 30% per gli aggregati frequentatori, nonchè degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori. Qualora abbiano compiuto 75 anni di età e 35 anni di iscrizione al Circolo sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili, previste per la loro categoria, ridotte del 50%.Qualora perdano la qualifica di coniuge di socio e, a loro richiesta, siano trasferiti nella categoria dei soci ordinari o frequentatori, devono corrispondere  le quote associative mensili previste per la categoria prescelta;

b)      i figli dei soci ordinari, frequentatori ed onorari, nell’età compresa fra i 10 ed i 21 anni, ove ne venga fatta esplicita richiesta al Consiglio direttivo, firmata o, in caso di minore età, controfirmata dal socio genitore. La quota di ammissione è ridotta del 70%. Sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili, ridotte del 50%, nonché degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori. Al compimento del 21° anno di età perdono tale qualifica e possono, a richiesta e previa deliberazione del Consiglio direttivo, essere trasferiti nella categoria dei soci ordinari, mediante integrazione della quota di ammissione. Quest'ultima è calcolata in base a quella vigente al momento del passaggio di categoria ed è, percentualmente, pari a quella di riduzione praticata al momento della ammissione al Circolo. Non è dovuta tale integrazione se si sia rivestita la qualifica di aggregato figlio di socio da oltre quattro anni;

c)      gli allievi: i giovani nell’età compresa tra i 10 e i 21 anni non figli di soci. La quota di ammissione è ridotta del 25%. Essi sono tenuti al pagamento delle quote associative mensili  nonché degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori. Per l’ammissione vanno seguite le stesse modalità stabilite per i soci ordinari, ma la domanda di ammissione, per i minori, deve essere firmata dal genitore o da chi ne fa le veci. Al compimento del 21° anno di età possono, a richiesta e previa deliberazione del Consiglio direttivo, essere trasferiti nella categoria dei soci ordinari, mediante integrazione della quota di ammissione. Quest'ultima è calcolata in base a quella  vigente al momento del passaggio di categoria ed è, percentualmente, pari a quella di riduzione praticata al momento della ammissione al Circolo. Non è dovuta tale integrazione se si sia rivestita la qualifica di allievo da oltre sei anni;

d)      i giocatori: gli atleti chiamati a difendere i colori sociali in occasione di competizioni sportive. Essi non sono tenuti al pagamento della quota di ammissione, delle quote associative mensili, degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori. Il Consiglio direttivo, può, in qualsiasi momento, deliberare la cessazione del rapporto associativo. I soci giocatori che abbiano prestato attività in favore del Circolo per almeno cinque anni consecutivi possono, a richiesta, essere ammessi dal Consiglio direttivo nella categoria dei soci ordinari, senza versamento della quota di ammissione e dei pregressi finanziamenti obbligatori.

I soci aggregati maggiori di età hanno diritto di voto in assemblea.

ART. 9: SOCI ASSENTI

I soci ordinari, frequentatori ed aggregati coniugi o figli di socio, con una anzianità di appartenenza al Circolo superiore ad un anno che si assentino da Roma per un periodo non inferiore ad un anno o che abbiano un comprovato impedimento di carattere straordinario a frequentare il Circolo per lo stesso periodo, possono, a richiesta, essere dichiarati soci assenti, usufruendo, nel periodo di assenza, di un particolare trattamento consistente nella corresponsione di un quinto delle quote associative mensili, mentre sono tenuti all’integrale pagamento degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori.
Essi possono, a richiesta, essere reintegrati nella categoria cui già appartenevano.
I soci assenti, che possono frequentare il Circolo per un periodo di tempo e con le modalità stabilite dal Regolamento, hanno diritto di voto in assemblea.


ART. 10: PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di socio si perde per:

a)      dimissioni, da presentarsi mediante invio di lettera raccomandata, i cui effetti decorrono dopo quattro mesi dalla data della spedizione;

b)      assunzione dell'impegno, senza la preventiva indispensabile autorizzazione del Consiglio direttivo, di difendere i colori di altro Circolo, con la conseguente impossibilità di  difendere quelli sociali nelle manifestazioni alle quali il Circolo partecipi;

c)      morosità, secondo quanto previsto dal Regolamento;

d)      radiazione.

ART. 11: SOCIO DIMISSIONARIO

Il socio dimissionario, ordinario o frequentatore, iscritto al Circolo da almeno cinque anni ed in regola con il pagamento delle quote associative mensili, dei contributi straordinari e dei finanziamenti obbligatori, può chiedere per scritto, contestualmente alla presentazione delle proprie dimissioni, che il coniuge o un discendente in linea retta subentri nella sua stessa categoria di appartenenza ovvero nella diversa categoria in ragione dell'età. La richiesta deve essere controfirmata dal subentrante o, nel caso in cui il discendente sia minore di età, dal genitore o da chi ne fa le veci. 
Il Consiglio direttivo provvede all’ammissione previa verifica della sussistenza dei requisiti personali previsti dal presente Statuto.
In tale caso, qualora il dimissionario abbia rinunciato alla restituzione dei finanziamenti obbligatori, il subentrante è tenuto al pagamento della sola quota di ammissione prevista per la categoria nella quale venga ammesso, in misura pari al 10%, di quella al momento in vigore.

ART. 12: QUOTA DI AMMISSIONE, QUOTE ASSOCIATIVE MENSILI, CONTRIBUTI STRAORDINARI, FINANZIAMENTI OBBLIGATORI RESTITUIBILI E RELATIVI PAGAMENTI

L’importo della quota di ammissione, delle quote associative mensili, dei  contributi straordinari e dei finanziamenti obbligatori restituibili  è determinato dall’Assemblea.
Le relative modalità di pagamento sono disciplinate dal Regolamento.
La quota di ammissione e l’eventuale integrazione devono essere versate entro trenta giorni dalla date stabilita dal Consiglio direttivo, a pena di decadenza dalla ammissione stessa.
I Soci che abbiano compiuto 80 anni di età e 50 anni di iscrizione sono esentati dal pagamento delle quote associative mensili, dei finanziamenti obbligatori e dei contributi straordinari.
I Soci che abbiano compiuto 85 anni di età e 40 anni di iscrizione al Circolo sono esentati dal pagamento dei contributi straordinari.

ART. 13: INVITI

Il Consiglio direttivo, su richiesta di un socio onorario, ordinario, frequentatore o aggregato, può  rilasciare inviti a frequentare il Circolo in conformità alle modalità previste dal Regolamento.
Il Consiglio direttivo può, per periodi di tempo limitati e per ragioni di utilità sociale o per esigenze sportive, rilasciare inviti alla frequentazione del Circolo ovvero consentire l'utilizzazione dei campi da tennis a giocatori di categorie di eccellenza di altri Circoli italiani ovvero esteri.

Il Consiglio direttivo può stipulare con altri Circoli italiani o esteri convenzioni, con carattere di reciprocità, al fine di consentire la frequentazione da parte dei rispettivi soci.

ART. 14: PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio del Circolo è costituito dai beni mobili e immobili dei quali sia proprietario, al netto delle passività. Nel caso di scioglimento del Circolo, da qualsivoglia ragione determinato, il patrimonio sociale è obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, come per legge.
E’, in ogni caso, tassativamente esclusa la distribuzione fra i soci, anche in forma indiretta, dei proventi delle attività del Circolo nonché di fondi e/o avanzi di gestione.

ART. 15: EVENTUALE SUCCESSIONE NELLA QUALIFICA DI SOCIO

I soci ordinari, frequentatori e aggregati hanno facoltà di designare per testamento un successore, quale destinatario della propria qualifica di socio.Il designato, che entro sei mesi dalla scomparsa del de cuius presenti al Consiglio direttivo domanda di ammissione, acquista, previa verifica da parte del Consiglio stesso della sussistenza dei requisiti personali previsti per l’ammissione, la qualifica di socio nella stessa categoria del proprio dante causa, ovvero nella diversa categoria in ragione dell’età, con esonero dal pagamento della quota di ammissione nonché dei contributi straordinari e finanziamenti obbligatori pregressi in quanto assolti dal proprio dante causa; nel caso vi siano contributi straordinari e finanziamenti obbligatori non assolti, l’erede designato è tenuto, contestualmente all’ammissione, al pagamento di quanto dovuto dal de cuius sino al momento della scomparsa; e ciò, anche relativamente ad eventuali quote associative mensili non corrisposte.Qualora il Socio non abbia designato per testamento il successore, gli eredi, testamentari o legittimi, entro sei mesi dalla scomparsa del de cuius, hanno facoltà di comunicare al Consiglio direttivo, per scritto, il nominativo dell'erede da essi designato ad acquisire la qualifica di socio.
Nel caso di mancata richiesta di ammissione da parte degli aventi diritto nel termine di sei mesi dalla scomparsa del de cuius ovvero qualora il Consiglio direttivo non ritenga di ammettere l’erede designato, gli eredi subentrano pro-quota nel credito del proprio dante causa relativo ai finanziamenti obbligatori.

ART. 16: ORGANI DEL CIRCOLO

Sono organi del Circolo:

  1. l’Assemblea;
  2. il Presidente del Consiglio direttivo;
  3. il Consiglio direttivo;
  4. il Collegio dei Revisori dei conti;
  5. il Collegio dei probiviri;
  6. la Commissione per l’ammissione dei soci.Le cariche sociali hanno carattere gratuito.

ART. 17: ASSEMBLEA

L'Assemblea delibera su questioni di natura ordinaria e straordinaria, in conformità alle disposizioni degli articoli 20-21-22-23 del codice civile, in quanto applicabili e non modificate dal presente Statuto.
Possono intervenire all’Assemblea tutti i soci con diritto di voto. Il socio può farsi rappresentare in assemblea da altro socio con diritto di voto. La rappresentanza deve essere conferita per scritto e ciascun socio non può rappresentare più di due soci. Spetta al Presidente dell’Assemblea, coadiuvato dagli scrutatori se nominati, constatare la validità del diritto di intervento, anche per delega.
Il diritto di partecipazione e di voto non può essere esercitato dal socio non in regola con i pagamenti o sottoposto al provvedimento disciplinare della sospensione dalla frequentazione del Circolo.
Le funzioni di Segretario dell’Assemblea vengono assunte dal Consigliere Segretario del Circolo o, in difetto, da socio avente diritto di voto  designato dall’Assemblea stessa.
Le deliberazioni devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea,  da trascriversi in apposito libro.
Quando il Presidente dell’Assemblea lo ritenga opportuno, ovvero a richiesta di uno o più intervenuti, sono nominati due o più scrutatori scelti tra i presenti con diritto di voto.
Le deliberazioni prese in conformità della legge e del presente Statuto vincolano tutti i soci, compresi i non intervenuti o i dissenzienti.

ART. 18: ASSEMBLEA ORDINARIA

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio direttivo una volta l'anno, entro il mese di marzo, per deliberare sull’approvazione del rendiconto consuntivo, del piano preventivo di spesa e sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno, salvo quelli di competenza dell'Assemblea straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita, in seconda convocazione, con la partecipazione, di persona o per delega, di almeno 100 soci con diritto di voto.
L'Assemblea ordinaria delibera inoltre sulle elezioni alle cariche sociali e,  su proposta del Consiglio direttivo:
- con cadenza triennale, sul numero massimo di soci ordinari, frequentatori ed aggregati che possono essere iscritti al Circolo, tenuto conto del numero dei soci assenti e della ricettività degli impianti, fatto salvo il disposto dell’art.15, 3° comma;
- sull’ammontare della quota di ammissione e delle quote associative mensili nonché degli eventuali contributi straordinari e finanziamenti obbligatori;
- sulle eventuali agevolazioni, concernenti l’ammontare della tassa di ammissione, per favorire l’iscrizione al Circolo di particolari categorie di aspiranti soci.
Le altre Assemblee sono straordinarie.

 

ART. 19: ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L'Assemblea straordinaria è convocata su iniziativa del Consiglio direttivo o quando ne facciano richiesta scritta un numero di soci che rappresenti almeno il 10% di quelli aventi diritto di voto.  E’ validamente costituita, in seconda convocazione, con la partecipazione, di persona o per delega, di almeno 120 soci con diritto di voto.
L'Assemblea straordinaria delibera:
a) sugli argomenti posti all’ordine del giorno;
b) sulle modifiche dello Statuto, con il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci presenti o rappresentati;
c) sullo scioglimento del Circolo e la conseguente destinazione del patrimonio, sulla trasformazione ovvero sulla fusione del Circolo, con il voto favorevole di un numero di soci che rappresenti almeno i due terzi del numero complessivo dei soci aventi diritto di voto. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta in sede assembleare deve essere indetto apposito referendum;
d) sulla nomina dei liquidatori, in caso di scioglimento.
È consentito aggiungere una parte straordinaria all’ordine del giorno delle assemblee ordinarie.

ART. 20: VOTAZIONI IN ASSEMBLEA

Le votazioni possono essere effettuate per acclamazione, per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto.

Il sistema di votazione è proposto di volta in volta dal Presidente dell’Assemblea, ovvero su richiesta di almeno 40 soci, salvo per le elezioni alle cariche sociali, che devono essere sempre effettuate a scrutinio segreto. In questo caso le operazioni di voto si effettuano in tre giorni consecutivi, compreso quello di convocazione dell’Assemblea, in orari determinati dal Consiglio direttivo, e non sono ammesse deleghe.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti, escludendo le astensioni, salvo quanto previsto dall’art. 19, lettere b) e c). Per la elezione alle cariche sociali è richiesta la maggioranza relativa.

 

ART. 21: LUOGO E MODALITA' DI CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE

L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è convocata presso la sede sociale o presso altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
L’avviso deve contenere l’ordine del giorno e può disporre che l’Assemblea, in seconda convocazione, si svolga anche nello stesso giorno stabilito per la prima, purché a distanza minima di un’ora.
Le modalità di convocazione dell’Assemblea sono le seguenti: l’avviso deve essere affisso nei locali sociali e rimanervi per almeno dieci giorni antecedenti la data dell’Assemblea; con il medesimo preavviso, deve essere pubblicato sul sito web del Circolo e deve essere inviato per posta elettronica all’indirizzo dei soci aventi diritto di voto che lo abbiano comunicato al Circolo, nonché per posta raccomandata agli altri soci aventi diritto di voto.

ART. 22: ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

La candidatura alla presidenza del Consiglio direttivo, con l'indicazione del programma, è presentata presso la Segreteria del Circolo preferibilmente 15 giorni prima della data fissata per l'Assemblea elettiva.
La candidatura a Consigliere è presentata preferibilmente 7 giorni prima della anzidetta data, con l’indicazione della disponibilità a svolgere uno o due incarichi tra quelli di seguito elencati:a) Segreteria;b) Tesoreria ed Amministrazione;c) Attività sportive;d) Gestione del personale;e) Comunicazione e marketing;f)  Manutenzione immobili, impianti e giardini;g) Questioni legali e contenzioso;a) Attività sociali, culturali e relazioni esterne;

b) Organizzazione casina sociale e servizi di ristorazione.

L’indicazione delle disponibilità risponde ad esigenze meramente organizzative e non ha effetto sull’esito delle votazioni.
Sono eletti, rispettivamente, Presidente e Consiglieri i candidati che ottengono il maggior numero di voti.
Sia per la carica di Presidente che per quella di Consigliere, in caso di parità di voti, è eletto il candidato con maggiore anzianità di appartenenza al Circolo.
Il Presidente, nella prima riunione del Consiglio, in ragione delle attribuzioni conferitegli dall’art. 23, tenuto anche conto dell’esito delle votazioni e delle disponibilità  manifestate dai singoli Consiglieri, provvede ad assegnare gli specifici incarichi definendone le responsabilità ed i limiti di ciascuno.

 

ART. 23: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Presidente del Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. E' scelto tra i soci ordinari aventi diritto di voto.
Il Presidente del Consiglio direttivo:
  • ha la rappresentanza legale del Circolo;
  • vigila in ordine all'applicazione e all'osservanza delle disposizioni dello Statuto;
  • dirige l’attività del Consiglio direttivo e ne  presiede le riunioni.
In caso di assenza o di impedimento, le riunioni sono presiedute dal Vicepresidente ovvero, in caso di assenza o impedimento anche del Vicepresidente, dal Consigliere designato dalla maggioranza dei presenti.

ART. 24: CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo ha la gestione del Circolo dando esecuzione alle delibere dell’Assemblea:

a) redige i rendiconti consuntivi ed i piani preventivi di spesa, corredati dalle relative relazioni, con indicazione delle eventuali spese straordinarie;
b) adotta, in casi di necessità e di urgenza, gli atti di straordinaria amministrazione, che devono essere sottoposti per la ratifica all’Assemblea successiva;
c) emana il Regolamento e decide sui ricorsi avverso i provvedimenti di radiazione deliberati dal Collegio dei probiviri;
d) nomina commissioni consultive e di studio, composte da soci, per l'approfondimento di particolari materie e di argomenti specifici.
Il Consiglio direttivo è composto di nove Consiglieri, oltre il Presidente, eletti dall’Assemblea fra i soci aventi diritto di voto con almeno cinque anni di iscrizione, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Qualora uno o più consiglieri eletti non accettino la carica, subentrano coloro i quali abbiano riportato il maggior numero di voti.
Il Consiglio direttivo, nella sua prima riunione, procede all'elezione di un Vicepresidente.     Ciascuno dei Consiglieri ha la facoltà di farsi coadiuvare, nello svolgimento degli incarichi, da altro socio di sua scelta, che assume la qualifica di "Assistente” del Consigliere.

ART. 25: RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente o da chi ne fa le veci ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità ovvero quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri.
L’avviso di convocazione, contenente l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione e degli argomenti all’ordine del giorno, deve essere comunicato, almeno sette giorni prima della riunione, a tutti i Consiglieri nonchè al Presidente del Collegio dei Revisori dei conti, il quale partecipa alle riunioni senza diritto di voto, direttamente ovvero tramite un revisore da lui delegato. L’avviso di convocazione deve essere comunicato a tutti i Revisori dei conti, i quali partecipano alle riunioni senza diritto di voto, qualora tra gli argomenti all’ordine del giorno sia posto l’esame del rendiconto consuntivo, del preventivo di spesa o comunque di spese di natura straordinaria.  
In caso di urgenza, la comunicazione può essere effettuata anche per posta elettronica e/o telefonicamente, con 48 ore di anticipo.
La riunione è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti è decisivo il voto del Presidente.
La riunione è comunque valida, anche in assenza dell’avviso di convocazione, se ad essa  partecipi la totalità dei Consiglieri.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio direttivo sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario della riunione e sono riportati in apposito libro sociale.

ART. 26: SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE OVVERO DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Qualora il Presidente ovvero uno o più componenti del Consiglio direttivo, per qualsivoglia ragione, cessino dalla carica, la loro sostituzione è effettuata, dal Consiglio direttivo, con le seguenti modalità:

  • al Presidente subentra il Vicepresidente, ai sensi dell'art. 23;
  • al Vicepresidente un Consigliere designato dal Consiglio;
  • al Consigliere un socio avente diritto di voto, designato dal Consiglio.

La sostituzione dura sino alla prima assemblea, ordinaria o straordinaria, nel corso della quale si procede alla integrazione mediante votazione.
Quando un componente del Consiglio direttivo sia assente senza giustificati motivi per tre sedute consecutive decade dalla carica.
I componenti del Consiglio direttivo, compreso il Presidente, cessano dal mandato dopo tre anni dalla elezione; se eletti nel corso del triennio in via di integrazione cessano comunque allo scadere del triennio. L'Assemblea procede ad una nuova elezione, anche prima della scadenza naturale del mandato, quando venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri.

ART.  27: COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre Revisori effettivi e due supplenti iscritti al Registro dei Revisori legali dei conti, eletti dall'Assemblea  tra i soci aventi diritto di voto.
Il Collegio nella prima riunione nomina il Presidente, che procede alle relative convocazioni.
Il Revisore supplente sostituisce l’effettivo che venga a cessare dalla carica; con priorità per il supplente più anziano d’età.
L’incarico di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.
I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei conti controlla la regolarità della gestione, vigila sulle spese straordinarie, delle quali deve essere informato prima della loro erogazione ed,  in ogni caso, esprime pareri motivati con relazione scritta sui rendiconti consuntivi e sui preventivi di spesa.

ART. 28: COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei probiviri si compone di cinque membri effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea tra i soci aventi diritto di voto di età superiore a 35 anni ed iscritti al Circolo, nella categoria dei soci ordinari o frequentatori, da non meno di dieci anni, che non siano mai stati sottoposti a provvedimenti disciplinari.
Il Proboviro supplente sostituisce l’effettivo che venga a cessare dalla carica, con priorità per il supplente più anziano d’età.
I Probiviri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Il Collegio adotta le proprie deliberazioni con la presenza di almeno tre membri.
Il Collegio, nella sua prima riunione, elegge il Presidente; qualora il Presidente venga a cessare dalla carica, il Collegio provvede alla nuova elezione.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
L’incarico di Proboviro, sia effettivo sia supplente, è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.
Il Collegio è competente a giudicare in ordine alle infrazioni disciplinari e ad irrogare le relative sanzioni nei confronti dei soci colpevoli di azioni disonorevoli o immorali, di gravi mancanze alle norme di convivenza sociale o che, con la loro condotta, abbiano ostacolato o turbato il buon andamento del Circolo.
Il Collegio è competente, altresì, a dirimere eventuali controversie afferenti ai rapporti sociali ed a pronunciarsi su qualunque questione di carattere disciplinare che un socio o un organo sociale ritenga di sottoporre al suo giudizio.

ART. 29: CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI E DELIBERAZIONI

Il Collegio dei probiviri deve essere convocato tempestivamente dal Presidente ogni qualvolta venga comunque a conoscenza di un fatto che rientri nella propria competenza.
Il Presidente del Collegio, al fine di accertare la verità dei fatti, ha facoltà di convocare qualsiasi socio ed, in particolare, i soci presentatori di quello assoggettato a procedimento, per acquisire le relative dichiarazioni, nonché  di compiere atti istruttori.
Il socio assoggettato a procedimento deve essere convocato per esporre le proprie argomentazioni.
Le deliberazioni del Collegio sono verbalizzate e trascritte in apposito libro; del dispositivo viene data comunicazione al Consiglio direttivo.


 

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